Guglielmo Festa
Al lavoro contro la crisi
Intendiamo accendere il dibattito sulla necessità di far uso della formazione continua come metodo per contrastare la crisi.
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Roberto Pettenello
Se usciremo in piedi dalla crisi, sarà anche così.
La formazione come leva strategica per uscire dalla crisi.
Un impegno in forte controtendenza rispetto alla tendenza diffusa nel paese...
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Luigia Melillo
Formazione continua: una sfida per il XXI Secolo.
Le Università si determinano quali attori chiave nella radicale evoluzione dei processi educativi e formativi.
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Roberto Pettenello - Responsabile formazione continua e politiche comunitarie della formazione - Dipartimento Formazione e Ricerca CGIL Nazionale
Se usciremo in piedi dalla crisi, sarà anche così
In un “normale” paese europeo la tremenda crisi che stiamo attraversando sarebbe accompagnata da nuovi indirizzi di politica industriale, da supporti concreti e immediati alle imprese in difficoltà, da una generalizzazione sensata degli ammortizzatori sociali e da un impegno più forte che nel passato a innalzare le competenze dei lavoratori per uscire in piedi dalla crisi.
Non è certo questo che il Governo sta facendo. Anzi per quanto riguarda la formazione e le politiche attive ha ridotto drasticamente le risorse per il 2009 e il 2010; così come si è smarcato rispetto all’accordo con le Regioni, necessario per un Governo che non intende stanziare un euro in più nel proprio bilancio per gli ammortizzatori in deroga.
Questo è il contesto in cui si terrà la Summer School 2009, che, quanto mai opportunamente, è dedicata alla formazione come leva strategica per uscire dalla crisi.
Un impegno in forte controtendenza rispetto alla tendenza diffusa nel paese, tutta legata a bisogni contingenti, lontanissima della prospettiva degli investimenti in istruzione e formazione, che pagano sul medio-lungo periodo e non all’istante.
Sarà un’occasione importante se i relatori invitati alla Summer School, provenienti dal sindacato, dalle istituzioni, della formazione e dalle imprese, si confronteranno fino in fondo con i partecipanti per individuare i nodi di raccordo tra formazione, politiche attive e politiche industriali, sviluppo locale e metodologie per stimolare la motivazione dei lavoratori a partecipare attivamente ad una fase difficile, in cui il collegamento tra sostegno al reddito e formazione deve costituire un valore aggiunto per uscire dalla crisi, rafforzando la qualità dello sviluppo e del riconoscimento delle competenze anche in tutti i livelli della contrattazione.